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Riportiamo di seguito uno stralcio dell'intervento del Cav. Dino Bergaglio alla cerimonia Torrre d'oro 2012 conferita alla Forza e Virtu' 1892 e pubblicata integralmente nel numero di Novembre 2012 della Rivista In Novitate.

"La Società Ginnastica Forza e Virtù accende quest’anno centoventi candeline e, pur tra alterne vicende, dobbiamo considerarle tutte brillanti di gloria, di successi, di allori e di medaglie e per tracciarne compiuta-mente la sua straordinaria storia non baste-rebbe l’intera mattinata a nostra disposizione.

Rimando a questo proposito alla ponderosa opera del nostro primo presidente – il Prof. Serafino Cavazza - che in oltre quattro-cento pagine ha indicato l’avvincente percor-so dei primi cento anni della Società. Opera che il prof. Cavazza non ha potuto comple-tare per la sua inopinata dipartita, poi termi-nata da Egidio Mascherini.

Tra i Fondatori della Forza e Virtù, sorta nell’ottobre del 1892, figurano nomi di giovani sportivi, lavoratori e studenti, affiancati e supportati da personalità di spicco della pub-blica amministrazione, dell’imprenditoria, della cultura novese, mentre ammonta a sessanta il numero di soci presenti alla seconda e decisiva assemblea del 23 ottobre 1892 che elegge il primo Comitato Direttivo pre-sieduto dal Maggior Cav. Alessandro Cunietti, in quel momento presidente anche della più anziana Accade-mia Filarmonica Artistico Letteraria.

Da quel giorno ad oggi sono perciò trascorsi centoventi anni di “soddisfazioni e scoramenti” per la Forza e Virtù. Soddisfazione di assaporare i successi in ambito locale e nazionale, e di aver preparato atleti chiamati a rappresentare la nostra città nei concorsi nazionali ed internazionali accanto alle più blasonate città come Roma, Milano, Torino, Firenze, riportando sempre lusinghieri successi individuali, di squadra o di società.

 

Scoramento di dover affrontare periodicamente problemi finanziari e logistici come la ricorrente man-canza di una sede adeguata dove poter svolgere regolarmente la propria attività, le riunioni, gli allenamenti degli atleti e le gare. Ed è stata sicuramente una complicazione non da poco il dover peregrinare da un luogo all’altro di Novi, con i conseguenti disagi di traslocare le attrezzature, gli uffici e il tesoro dei trofei con-quistati nel corso degli anni. Un travaglio vissuto con evidente difficoltà dalle compagini dirigenziali che si sono susseguite alla guida della Società.

Dirigenti sicuramente all’altezza del difficile compito da assolvere, che hanno saputo traghettare il so-dalizio, in molte occasioni, da una sponda all’altra di un mare in tempesta sempre con disinteressato spirito volontaristico.


La “Società Ginnastica Forza e Virtù 1892” nacque ufficialmente il 16 ottobre 1892, un anno magico - scriveva il prof. Cavazza - pieno di fermenti sportivi a Novi. Come primo atto chiese ed ottenne l’affiliazione alla Federazione Ginnastica Italiana – prima Federazione sportiva costituitasi in Italia nel 1869 – seguendone ininterrottamente la disciplina e partecipando a tutti i Concorsi Federali a partire dal primo del 1895 a Roma. Riportando sempre ottimi piazzamenti e conquistando trofei prestigiosi, corone d’alloro, medaglie d’oro, d’ar-gento e di bronzo individuali, di squadra o di società.

La Forza e Virtù è stata anche la culla di altre discipline sportive.

Scherma, podismo, escursionismo, calcio – attività iniziata nel 1898 con il Novi Football Club trasformatosi poi nell’Unione Sportiva Novese.

Ciclismo – il 13 maggio 1909 partì da Milano il primo Giro d’Italia e tra i 166 iscritti alla competizione era presen-te con il pettorale numero 73 Luigi Como da Novi Ligure, della Società Forza e Virtù, costretto al ritiro alla terza tappa per in-cidente meccanico. Dieci anni dopo un altro novese partecipò al Giro d’Italia vincendolo. Era Costante Girardengo.

Non dimentichiamo l’atletica pesante, il pugilato, il tennis da tavolo (campione nazionale 1959), la palla-canestro (campione regionale femminile 1957) e il tamburello.

Negli anni ’70 sotto la guida degli indimenticabili tecnici Angelo e Cesarina Lamborizio - a loro volta formidabili atleti – hanno vestito la maglia azzurra Giovanna Ventoso, Lucia Saviozzi, Barbara Gemme e Patrizia Russoni, seguite negli anni recenti da Giulia Gemme, Carlotta Necchi e Arianna Rocca i cui brillanti successi a livello nazionale e internazionale saranno tra poco commentati dal giornalista Maurizio Iappini.

Considerando la lunga storia della Società e la sua costante attività senza interruzione, ad eccezione del periodo bellico della seconda guerra mondiale, risulta particolar-mente complesso l’elenco dei risultati ottenuti. Ci limiteremo quindi a segnalare le 7 maglie azzurre per la Sezione Femminile.

La Società Forza e Virtù è stata insignita della Stella d’oro al merito sportivo nell’anno 1974 e, dal 1992 ad oggi, è stata dichiarata Scuola di ginnastica dalla Federazione Ginnastica d’Italia rinnovando il titolo ogni quattro anni per meriti sportivi. Tutto questo per rimarcare che il binomio Novi e Forza e Virtù sono veri protagonisti nella ginnastica ad ogni livello.

Una veneranda, ma brillante signora dunque, che ha avuto negli anni numerosi e indiscussi meriti spor-tivi; meriti che ha condiviso con tutta la migliore gioventù novese. La difesa e l’esaltazione dei valori morali dello sport, a cui fa riferimento lo Statuto della Società, giustifica ed ispira ogni atto della “Forza e Virtù” per cui si può  ragionevolmente affermare che la nostra Società è l’anima sportiva di Novi Ligure.

Non solo. A riprova che le radici della Forza e Virtù sono sempre saldamente ancorate anche al terreno della solidarietà, ricordiamo l’Accademia predisposta a Pasturana il 4 giugno 1911, insieme alle scuole di No-vi, a favore di quella Società Operaia di Mutuo Soccorso, “La Concordia”, la quale Società stava raccoglien-do fondi  per la costruzione della sua nuova sede inaugurata poi l’anno successivo.

E la città come risponde a questa silenziosa ma operosa scuola di educazione fisica giovanile?

Non conosco, purtroppo, le problematiche della ginnastica, una delle attività sportive più ardue e meno remunerate del nostro paese, ma sicuramente una disciplina di alto livello morale e spirituale.

A questo proposito mi piace ricordare quanto osservava Egidio Mascherini nel 1959 in un accorato appello rivolto ai novesi per una maggiore e più incisiva vicinanza alla nostra Forza e Virtù:

«Oggi decana tra le innumeri organizzazioni sportive, attendi imbronciata che le nuove generazioni sen-tano il tuo appello, ascoltino la voce dei tuoi instancabili Dirigenti e comprendano la bellezza dell’agone gin-nico che nobilita il corpo ed eleva lo spirito. Ahi noi! I tempi nei quali viviamo, paiono tutt’altro che accesi del sacro fuoco che infiamma i valorosi che gareggiano con i tuoi colori, negli stadi e nelle palestre di tutta Italia!

Indifferenza? Freddezza? Egoismo? Forse; ma che cosa facciamo per vincere l’apatia, per farti cono-scere, seguire nelle sempre più rare manifestazioni! Per darti i mezzi indispensabili per un ciclo normale di dignitosa attività? Siamo pronti al plauso, ma poco disposti al sacrificio; sempre disposti ad associarci al coro degli elogi, ma, poco propensi a dare il nostro contributo».


Come non assistiamo più, aggiungo, alle straordinarie accoglienze degli atleti al ritorno da una strepitosa vittoria come accadde nel 1898.

In occasione del Concorso ginnico di Torino disputato dal 12 al 15 agosto di quell’anno la Forza e Virtù si aggiudicò la “Corona d’alloro”, massima onorificenza in palio. Alla stazione, a ricevere la squadra vin-cente al suo rientro a Novi - scrive la stampa dell’epoca - il Sottoprefetto, il Consiglio Comunale con il Segretario Capo del Municipio, tutte le Associazioni novesi con bandiere, la banda della Società Filarmonica e un’infinità di popolo. Non si erano mai viste tante persone sulla piazza della stazione – precisa la stampa, e descrive nei particolari il corteo per le vie della città, il ricevimento degli atleti al Politeama gremito all’inverosimile, i discorsi, gli auguri e i ringraziamenti delle autorità per aver saputo tenere alto il nome di Novi.


Che dire! … Lunga vita alla Forza e Virtù"

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Febbraio 2013 15:44