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Nuovo numero della rivista In Novitate: dicembre 2011

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innovitate 52_2011In questi giorni gli associati al Centro Studi stanno ricevendo a mezzo posta il nuovo numero della rivista IN Novitate. Il fascilo n. 52 (dicembre 2011) è un numero più corposo del solito. In apertura comprende il saggio di Pietro Barozzi. L’esimio professore analizza magistralmente le caratteristiche strutture abitative arcaiche della Frascheta, le case in terra battuta o Trunere. Una testimonianza, scientificamente rigorosa e iconograficamente suggestiva, d’una antica cultura contadina ormai pressoché obliterata. Segue un articolo reperito nell’archivio del Prof. Serafino Cavazza e conservato fra le schede dattiloscritte che il compianto primo Presidente del Centro Studi stava ordinando per la pubblicazione, è un’attenta e rigorosa indagine sulla Vita Associativa Novese a partire dalla metà dell’Ottocento.  Andrea Sisti e Mathias Balbi ripercorrono l’itinerario della mostra “Libri italiani del Seicento nel fondo antico della Biblioteca civica di Novi Ligure”, tenuta lo scorso  mese di  giugno. Sono pubblicati i testi delle schede relative agli esemplari esposti, corredati di numerose e suggestive immagini scelte fra quelle non incluse nel catalogo edito per l’occasione.

 


Sulla famiglia Durazzo e sull’edificio del centro urbano di Novi che tuttora conserva il nome della nobile stirpe dogale si sofferma Daniela Barbieri, con un’approfondita analisi storica e tecnico architettonica. Marina Debenedetti ritorna sugli echi delle vicende risorgimentali a Novi, con particolare attenzione a fatti e personaggi che hanno caratterizzato gli anni cruciali della seconda e terza guerra d’indipendenza. Il lavoro recupera, tra l’altro, la memoria di un garibaldino, Giuseppe Valenti, che trascorse a Novi gran parte della sua vita. Alla raffigurazione scultorea dell’Ultima Cena, realizzata da maestranze antelamiche sul portale di San Giacomo Maggiore a Gavi, è dedicato il saggio di Jaime Azaola, che risale ai primi anni ottanta del secolo scorso.  Davide Arecco integra la sua recente monografia sulla scienza e la tecnica dalla Liguria al Piemonte, con un pregevole articolo su Gian Domenico Cassini, che dopo Genova, Ovada, Milano e Bologna, fu dal 1671 direttore dell’osservatorio astronomico di Parigi. Su un inedito manoscritto del XVIII secolo relativo ai  bandi campestri della comunità di Predosa si sofferma Dino Oddone. Guido Galliano trae spunto dalla biografia di Cesarina Montobbio, tortonese emigrata negli Stati Uniti agli albori del secolo scorso, per ricostruire il lento e difficile processo di emancipazione che vide protagoniste anche le lavoratrici italiane. A Michele Guerci e Mauro Valerio Pastorino, operatori culturali del Centro di Studi Storici per l’Alta Valle Scrivia e Località Viciniori, si deve il recupero delle memorie di guerra dell’autiere busallese Emilio Venzano che visse le terribili giornate della ritirata di Russia.  Il saggio di Sergio Pedemonte si sofferma sulla chiesa parrocchiale di San Michele di Isola del Cantone e sulle suggestioni di una simbologia che dall’orientamento dell’arcaica costruzione risale alle tradizioni allegoriche e liturgiche dei solstizi e degli equinozi. La rivista si conclude con le poesie dialettali di G. B. Demicheli, Francaurelia Cabella, Remo Masino; le ricette di Nonna Gina (Teresa Bozzone); le recensioni; la rubrica “Fatti e Persone” e, soprattutto, la cronaca della consegna della “Torre d‘Oro” all’illustre archeologa novese Marica Venturino Gambari.

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2012 20:32